
“L’ho promesso alla madre”: Sara Campanella riceverà la laurea alla memoria
È una tremenda pagina di cronaca destinata a restare tra quelle più nere della storia della Sicilia. L'omicidio della studentessa di Misilmeri di 22 anni avvenuto pochi giorni fa a Messina continua a tenere alto il dibattito sul femminicidio nel Paese e a scuotere le coscienze.
Accanto a questa vicenda c'è una comunità che non si vuole arrendere allo stato delle cose, che vuole cambiare il volto a un fenomeno che è cresciuto in modo spaventoso negli ultimi anni.
In questo contesto arriva un gesto che celebra la vita di una ragazza solare, brillante e determinata: «Sara Campanella riceverà la laurea alla memoria. Oggi l'ho promesso alla madre. Noi come Università dobbiamo spingere i giovani a comprendere il pericolo e denunciarlo in tempo». Lo dice Giovanna Spatari la rettrice dell'ateneo di Messina dove Sara studiava.
La rettrice partecipa questa sera alla fiaccolata organizzata dall'università unitamente a tutte le associazioni studentesche, in collaborazione con il Comune di Messina.
Da giorni non si fermano le manifestazioni nella Città dello Stretto con tanta gente di tutte le età che scende in piazza perché si intervenga contro questi efferati omicidi. Perchè «doveva essere l’ultima. Per Sara, per tutte»: questo l’urlo di rabbia e di dolore dei messinesi alla manifestazione, promossa da Nonunadimeno, Udu e Rete degli studenti medi di Messina, in ricordo dell’ennesima vittima di femminicidio il 2 aprile scorso.