1 Aprile 2025 Cronaca di Messina e Provincia

Le reazioni dopo l’accoltellamento della studentessa universitaria Sara Campanella

"Continuo a ripensare ai pochi passi che hai fatto prima di accasciarti al suolo, mi fanno pensare che ce l’hai messa tutta, fino alla fine, per scappare via, per salvarti... per vivere, ma una violenza cieca e inaudita non ti ha lasciato scampo. Poche coltellate sferrate per strada, forse di spalle, in mezzo alla gente, alla luce del sole di un pomeriggio qualunque, con l’autobus che passa per riportare la gente a casa. Te ne sei andata così, a 21 anni. A terra restano il tuo sangue copioso e le nostre solite riflessioni indignate".

Timbro: "Cresciamo ragazzi disabituati alla frustrazione e alla sconfitta"

E' un dolore senza fine quello che esprime a nome di una intera comunità Maria Flavia Timbro, esponente del Pd, dopo l'omicidio di Sara Campanella, la ventiduenne uccisa ieri a coltellate. Un femminicidio che allunga la lista di un fenomeno che sembra essere incontrollabile.

I recenti dati del Ministero degli Interni riportano dal primo gennaio al 22 dicembre 2024 300 omicidi, con 109 vittime donne, di cui 95 uccise in ambito familiare/affettivo; di queste, 59 hanno trovato la morte per mano del partner/ex partner.

"Le leggi sono insufficienti, la cultura e l’educazione sentimentale sono assenti - è la chiave di lettura di Maria Flavia Timbro -  Così continuiamo a crescere generazioni di ragazzi e ragazze disabituati alla frustrazione, alla sconfitta, ai dinieghi, li facciamo vivere dentro una società dove l’apparenza sembra l’unica salvezza: non importa chi sei, conta chi sembri".

Costantino: "La filiera della violenza inizia con il silenzio"

E ai ragazzi di violenza ha parlato ieri Fabio Costantino, psicoterapeuta già Garante per l'Infanzia. "Sono stato al liceo Archimede a parlare di violenza. Mi sono trovato di fronte a ragazzi che mi hanno tempestato di domande e lacrime. Sono giovani indifesi e fragili che spesso non conoscono le parole per raccontare come si sentono.  Piangono ascoltando le storie di dolore di altri ragazzi, si arrabbiano quando non si sentono riconosciuti. Sono andato via con un vuoto dentro come se non avessi detto o fatto abbastanza.  Mi sono chiesto perché hanno pianto? Cosa ho detto che li ha fatto soffrire?  Ai ragazzi mancano le parole che sono carezze e regole. Abbracci e confini. Ai ragazzi manchiamo noi adulti perché siamo rincorsi dal tempo. Siamo uomini e donne senza memoria. La morte di Sara Campanella rientra anche in questo quadro. Perché a “filiera della violenza” (come da un vecchio convegno dei giovani avvocati) inizia con il silenzio, continua con le parole, con i gesti, con le mani, con le armi e finisce con un corpo morto. La filiera della violenza si rinnova ogni giorno mentre noi giustifichiamo qualsiasi cosa. Mi addolora il pensiero che ora parleremo di Sara sino ai suoi funerali poi la dimenticheremo per come abbiamo fatto per gli altri omicidi".

La senatrice Bucalo: "Una strage silenziosa che non conosce sosta"

“Non si può morire così",  dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia Ella Bucalo membro della commissione cultura e istruzione del Senato e responsabile della scuola per il partito.. "Sara Campanella stava uscendo dal Policlinico di Messina dove studiava quando è stata accoltellata. Strappata alla vita mentre cercava di realizzare il suo sogno. È ora di dire basta! È ora di agire per fermare la strage! Oggi l’Italia intera piange una vittima innocente, un’altra morte assurda. Una strage silenziosa che non conosce sosta. Dibattere, interrogarsi oggi non basta più.  Bisogna intervenire. E bisogna farlo tempestivamente e alla radice del problema, abituando fin dall’età scolare i nostri ragazzi a gestire le loro emozioni, a fronteggiare il dolore, a trasformare positivamente la frustrazione causata dalla perdita o dal senso di sconfitta. La scuola deve tornare ad essere fucina di coscienze, luogo in cui il ragazzo impara non solo nozioni, ma anche e soprattutto a comprendere e gestire i propri sentimenti. Alla famiglia di Sara la mia personale vicinanza”.

Il cordoglio di Dafne Musolino

"Mi ha sconvolto la notizia dell’uccisione di Sara Campanella, la giovane studentessa palermitana che studiava a Messina. Ancora una donna, una giovanissima donna, che perde la vita in modo violento per mano di un uomo. Questa volta è accaduto nella mia città, a Messina, gettando tutti noi nello sconcerto e nel dolore. Mentre ancora le notizie della cronaca sono incerte e frammentarie, questo evento tragico emerge in tutta la sua assoluta drammaticità, imponendo a tutti noi il dovere di interrogarci sulle ragioni di questa violenza sulle donne. Emerge drammaticamente la necessità e l’urgenza di trovare gli strumenti per evitare che ciò accada ancora e ancora. Il mio pensiero è rivolto alla famiglia di Sara, ai suoi amici e a quanti le volevano bene, ai quali esprimo il mio più profondo cordoglio”. Così la senatrice messinese di Italia Viva, Dafne Musolino.

De Luca (M5Stelle): "La giustizia farà il suo corso, ma non basta più"

"Non esistono parole, solo dolore e sgomento per l'ennesima giovane vita strappata a questa terra da cieca e immotivata violenza. Non abbiamo ancora asciugato le lacrime versate per la morte di Lorena Quaranta, che un'altra giovane donna, un'altra ragazza, è stata ammazzata da un uomo che, secondo le prime ricostruzioni, aveva ricevuto un suo rifiuto. La giustizia farà il suo corso, ma non basta più. Serve altro, serve subito e deve arrivare dalle nostre famiglie, dalla scuola, dalla politica, dalla società tutta. Riposa in pace Sara", dichiara in una nota il deputato messinese Antonio De Luca, Capogruppo all’ARS del MoVimento 5 Stelle.

Cgil: "Leggi più stringenti contro femminicidi

"Nel 2025 non è accettabile che una ragazza di poco più di vent’anni muoia così, strappata alla sua vita e ai suoi sogni dalla ferocia di chi non accetta un 'no'. Come sindacato da sempre siamo schierati a tutela dei diritti della donne e contro ogni forma di violenza. Oggi per Sara, e per le purtroppo numerose donne come lei strappate crudelmente ai propri affetti più cari, chiediamo al sindaco un giorno di lutto cittadino". A dirlo è Giovanna Bicchieri, segretario generale della Cisl Fp Messina, dopo l'omicidio di Sara Campanella

"Il femminicidio – spiega Cettina Restuccia, responsabile del coordinamento donne della Cisl Fp Messina - non è più un’emergenza ma una triste realtà nei nostri territori e a Messina in particolare. Chiediamo leggi più stringenti, non nate come quelle attuali da una situazione emergenziale, perché non lo è più. Il femminicidio è un fenomeno strutturale, va cambiata la cultura che fino a oggi ha impregnato la nostra società. Come Coordinamento Donne chiediamo più servizi per le donne che cercano di sottrarsi alla violenza e interventi più celeri da parte delle forze dell'ordine e della magistratura".

Siracusano: "Un’altra giovane donna uccisa senza una ragione"

“Non ci sono parole per descrivere il dramma immenso di Sara Campanella, la studentessa di 22 anni originaria di Misilmeri assassinata ieri a Messina. Una ragazza bellissima, piena di vita, con un sorriso dolcissimo, con tanti progetti per il suo futuro. Un’altra giovane donna uccisa senza una ragione, un ennesimo femminicidio che sconvolge la comunità messinese e il Paese intero per l’atroce freddezza dell’assassino. Alla famiglia di Sara, ai suoi amici, ai suoi colleghi di Università, il sincero cordoglio del governo e mio personale per questa perdita assurda e inaccettabile”. Così Matilde Siracusano, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e deputata messinese di Forza Italia.

Paita: "Tragedia che toglie il fiato"

"Sara Campanella aveva 20 anni, studiava a Messina, sognava il futuro. La sua vita eèstata spezzata, e dalle prime indagini risulterebbe responsabile un suo collega di università. L'ennesimo femminicidio, l'ennesima tragedia che toglie il fiato. Per quanto ancora dovremo assistere a questa scia di sangue? Il carcere e la giustizia penale da sole non bastano. Servono prevenzione, educazione, strumenti concreti: case famiglia, braccialetti elettronici, misure antistalking, reddito di liberta'. Abbiamo il dovere di agire, dobbiamo fermare questa emergenza che distrugge vite". Lo scrive la senatrice Raffaella Paita, capogruppo al Senato di Italia Viva, sui social network.