Giudiziaria / 19 Ottobre 2026

Rider sfruttati a Messina, chiesto il processo per i vertici di MyLillo: 49 lavoratori tra le persone offese

Di Enrico Di Giacomo - Quarantanove rider, paghe che in alcuni casi sarebbero state inferiori alla metà dei minimi previsti dal contratto collettivo nazionale e condizioni di lavoro descritte dagli inquirenti come degradanti. È il quadro al centro dell'inchiesta della Procura di Messina sulla società di food delivery MyLillo, per la quale è stato chiesto il rinvio a giudizio di tre persone e della stessa azienda. L'udienza preliminare è stata fissata al 15 dicembre 2026 dalla gip Alessia Smedile. Davanti al giudice dovranno comparire Gianluca Penna, 36 anni, legale rappresentante e datore di lavoro della società, difeso dall'avvocato Salvatore Silvestro; Giuseppe Intelisano, 29 anni, assistito dall'avvocato Filippo Pagano; e Silvio La Rosa, 31 anni, difeso dagli avvocati Stefano Olivo e Nino Cacia. Gli ultimi due sono indicati dagli inquirenti come collaboratori diretti e presunti esecutori materiali delle condotte contestate. Nel procedimento è coinvolta anche MyLillo, chiamata a rispondere della responsabilità amministrativa dell'ente per la presunta mancata adozione di adeguati modelli organizzativi . . .