Giudiziaria / 13 Febbraio 2026

L'appello di Angela Manca: ''Chiediamo un processo contro chi ha ucciso nostro figlio''

di Karim El Sadi - Non una commemorazione, ma un momento di riflessione civile. Un’occasione in cui il dolore si è fatto strumento di responsabilità e il dialogo ha preso il posto della semplificazione. A 22 anni dalla morte di Attilio Manca, brillante urologo di Barcellona Pozzo di Gotto “suicidato” dalla mafia l’11 febbraio 2004, la famiglia chiede ancora verità e giustizia per individuare i responsabili e per rimuovere per sempre la macchia menzognera  - il “suicidio per overdose” - che in troppi  hanno gettato sul giovane medico negli anni. L’incontro, organizzato ieri dall’Associazione Casa Giovani del Sole a Udine, ha riunito voci diverse, partendo da quelle dei familiari, ma unite da un obiettivo comune: la ricerca della verità sulla morte del dottor Manca. A intervenire sono stati Angela Manca Gentile, madre di Attilio, Gianluca Manca, fratello del medico, lo scrittore Luca Grossi - redattore della rivista online ANTIMAFIADuemila e coautore con AngelaManca del libro “Tienimi le mani” (ed. Terra Somnia) . . .