Politica e Sindacato / 12 Ottobre 2026
"Sud chiama Nord non doveva raccogliere le firme", ecco perché il Tar ha bocciato il primo ricorso elettorale su Barcellona. Sono state rese rese note stamattina le motivazioni
Il Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia, sezione staccata di Catania, ha respinto in parte e dichiarato inammissibili per altri profili i ricorsi presentati contro il risultato delle elezioni amministrative di Barcellona Pozzo di Gotto del 24 e 25 maggio 2026. La sentenza, pubblicata oggi, conferma quindi la proclamazione di Melangela Scolaro alla carica di sindaca, al centro di un contenzioso che ha riguardato soprattutto l’ammissione delle liste collegate e la regolarità delle operazioni di scrutinio. La pronuncia riguarda il ricorso presentato dal candidato sindaco Nicola Maria Barbera e da Tindaro Grasso, candidato al Consiglio comunale nella lista “Fuori dal Coro”. Il nodo delle firme per le liste Uno dei punti centrali della controversia era l’ammissione di tre liste collegate a Scolaro senza la raccolta delle sottoscrizioni degli elettori. I ricorrenti contestavano l’interpretazione dell’articolo 7, comma 3, della legge regionale siciliana n. 7 del 1992, sostenendo che l’esenzione prevista per i partiti e i gruppi politici rappresentati all’Assemblea regionale siciliana . . .