Politica e Sindacato / 14 Agosto 2026
Forse il ponte non sta in piedi, ma si saprà dopo l’appalto
Di Gaetano Benedetto - Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha certificato l’insufficienza del progetto Ponte sullo Stretto di Messina. A oggi, in assenza degli approfondimenti prescritti, nessuno può asserire che l’opera sia certamente realizzabile e, qualora lo fosse, i costi saranno certissimamente superiori a quelli dichiarati, con un differenziale oggi non coperto da risorse economiche. Ciò nonostante, il governo vuole approvare definitivamente l’opera e affidarne la costruzione senza nuova gara d’appalto (il consorzio Eurolink, guidato da WeBuild, vinse nel 2005 per 3,88 miliardi, cifra oggi lievitata a 13,532 miliardi dichiarati, in ulteriore crescita). Che il progetto non contenga certezza di fattibilità non è più un’opinione: lo certifica il Consiglio Superiore. I rilievi sono sostanziali e andrebbero affrontati prima dell’affidamento, ma il Consiglio ha lavorato su un progetto definitivo già approvato come tale: poteva dare parere negativo, ma con pari onestà intellettuale non poteva che prescrivere una progettazione esecutiva in due fasi. Una FASE A per acquisire gli elementi conoscitivi mancanti . . .