Giudiziaria / 31 Marzo 2026

La droga nel carcere di Barcellona, decise tre condanne

Si chiude con tre condanne, di cui due molto pesanti, davanti al collegio penale del tribunale di Barcellona presieduto dalla giudice Anna Elisa Murabito, una delle tranche processuali dell’inchiesta sul traffico di droga e telefonini all’interno del carcere di Barcellona Pozzo di Gotto. Si tratta di una parte dell’inchiesta della Distrettuale antimafia di Messina diretta dal procuratore Antonio D’Amato che nel 2024 si è sviluppata in più fasi, intercettando più “canali” d’introduzione, e che registrò all’epoca decine di indagati per un maxi traffico internazionale di droga tra Messina e l’intera provincia. In questa tranche, decisa ieri con il rito ordinario, erano coinvolti in tre: l’assistente capo della Polizia penitenziaria Francesco La Malfa, di Barcellona, Giuseppe Maiorana e la compagna di un detenuto, Lavinia Doroczi. I tre sono stati assistiti dagli avvocati Carmen Zarcone, Tommaso Calderone, Giuseppe Ciminata e Salvatore Silvestro. L’accusa ieri è stata rappresentata dalla pm di Barcellona Veronica De Toni, “applicata” per questo procedimento antimafia. Le condanne decise: . . .