Attualità / 3 Luglio 2026

IL DOSSIER INEDITO - MSC: crocierismo, trasporti marittimi e il genocidio del popolo palestinese. I terminal dell’area dello Stretto di Messina

di Antonio Mazzeo - Il porto di Messina sta per essere trasformato in uno dei principali hub del crocierismo nel Mediterraneo. Sono state affidate, per 21 anni, al colosso dei trasporti navali e della logistica marittima MSC (Mediterranean Shipping Company) le banchine su cui si affaccia il Palazzo municipale e distanti meno di 200 metri dalla Cattedrale e dal campanile con l’orologio astronomico più grande al mondo. Con il fine dichiarato di far sbarcare presto nella città dello Stretto fino a un milione di “turisti” all’anno. Una scelta devastante dal punto di vista socio-ambientale che privilegia gli interessi privati (in questo caso una holding familiare con sede in Svizzera) e che non produrrà alcun effetto sul piano occupazionale. E che si somma alla trasformazione dell’antistante zona falcata, sede della base della Marina Militare, in un centro operativo per la guerra navale in ambito nazionale e NATO, previo ampliamento delle infrastrutture per consentire l’approdo fino a quattro grandi pattugliatori navali di . . .