Giudiziaria / 7 Agosto 2026
Cedir di Reggio, l’appalto da 4 milioni e il controllo occulto di Scirocco dietro l’impresa
Un appalto pubblico da oltre quattro milioni di euro per ridurre i consumi energetici del Centro direzionale di Reggio Calabria, il palazzo che ospita anche gli uffici giudiziari. Formalmente, i lavori erano stati aggiudicati al Consorzio stabile Cadel ed eseguiti dalla consorziata Ambra Med. Dietro quella struttura ufficiale, però, secondo il gip di Messina Arianna Raffa, avrebbe operato la regia occulta di Francesco “Franco” Scirocco (cl. ’65). È uno dei capitoli dell’inchiesta che ha portato all’esecuzione di dodici misure cautelari e che ricostruisce l’esistenza di un’organizzazione aziendale “ombra”, capace di insinuarsi nella fase esecutiva di numerosi appalti pubblici. Nel caso del Cedir, il giudice ritiene che Scirocco avrebbe esercitato un controllo diretto sui lavori insieme all’ingegnere Domenico Logozzo (cl. ’66), finito agli arresti domiciliari, formalmente incaricato della direzione del cantiere, e con il coinvolgimento dell’imprenditore Carmine Sepe, rappresentante dell’Ambra Med, per il quale il gip ha disposto il divieto temporaneo di contrattare con la Pubblica amministrazione. L’appalto da oltre quattro . . .