Giudiziaria / 12 Giugno 2026

Di Matteo: ''Ardita non gradito al sistema, grave il ritorno in Commissione per la nomina di aggiunto della Dna''

"L'autogoverno, specialmente dopo il referendum nel quale tutti ci siamo impegnati a respingere la riforma della politica, deve, ancor più di prima, adoperarsi per essere realmente credibile. La vicenda della nomina del Procuratore aggiunto della DNA presenta aspetti che lasciano senza parole. Prima le lungaggini, poi il tentativo di far prevalere l'esperienza di cybercrime su quella antimafia, adesso il ritorno in Commissione con argomenti del tutto strumentali, se non paradossali, prospettati con voce incerta da componenti del CSM, alcuni facenti parte della stessa commissione e che, quindi, avrebbero potuto rilevarli in quella sede. L'autogoverno elettivo, quello che abbiamo difeso dalla riforma, si nutre della fiducia dei magistrati; non può tollerare neppure il lontano sospetto che vi sia il tentativo di escludere dal ruolo di Procuratore aggiunto della DNA il collega Sebastiano Ardita, perché le sue idee, la sua forte personalità o la non appartenenza a correnti, non lo rendono gradito al sistema, a dispetto di quanto imporrebbe la legge, il . . .