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L'INCHIESTA: Romagnoli tra affari, politica e sport. La garanzia? Mi manda il Cavaliere




di Fabio Geraci - Imprenditore, dirigente sportivo, politico. Uno sprovveduto, come sembrerebbe a chi lo conosce sommariamente, o un personaggio fin troppo furbo e inquietante? Ma chi è veramente Massim...
Traffico d’armi, arrestato in Montenegro ex deputato Fi MASSIMO ROMAGNOLI, già patron dell'Orlandina calcio




Le accuse sono pesantissime. Terrorismo e cospirazione finalizzata all’uccisione di cittadini americani. Reati per cui l’ex deputato italiano Massimo Romagnoli è...
MESSINA, AZIONE SIMBOLICA CONTRO LA MILITARIZZAZIONE DELL'ACCOGLIENZA E PER L'APERTURA DELLE FRONTIERE: LA SCALATA DEL TRALICCIO AL PALANEBIOLO. L'INTERVENTO DELLA POLIZIA. LE NOSTRE FOTO. IL COMUNICATO DELLA RETE ANTIRAZZISTA
















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L'INTERVISTA DE LORAQUOTIDIANO.IT: Angela Manca, “Il mio regalo di Natale? Che Pignatone riapra l’indagine”

Fra una settimana è Natale, la festa della Natività, della famiglia, e per me sarà un giorno più triste degli altri. Ancora una volta vedrò quella sedia vuota a tavola, ancora una volta mi mancherà l’allegria, la spensieratezza, la gioia di stare insieme ad Attilio. Ma potrebbe essere un Natale meno triste se il boss Setola ritornasse a collaborare: abbiamo sperato tanto nelle sue dichiarazioni ch...
Lo Voi nuovo procuratore PALERMO, Ingroia “Era il candidato con meno titoli”



“Era il candidato con meno titoli e numeri inferiori: infatti ha vinto”. Così Antonio Ingroia commenta la nomina di Francesco Lo Voi come nuovo procuratore capo di Palermo. “Dall’incomprensibi...
Caso Manca, i pm di Napoli: ”Ecco perchè Setola ha ritrattato”. Salta fuori un inedito retroscena sulla marcia indietro del collaboratore che aveva parlato della morte dell’urologo come di un omicidio legato a Provenzano: ”Il pentito ha fatto dietrofront dopo che la moglie ha rifiutato la protezione”



”Il pentito Giuseppe Setola ha ritrattato dopo che la moglie ha rifiutato di lasciare Casal di Principe per trasferirsi in una località protetta”. Lo ha detto il procuratore aggiunto di Napoli Giuseppe Borre...

MESSINA: Commissario ma senza poteri speciali. Stanno per terminare le proroghe delle procedure emergenziali sui fronti del traffico e delle zone alluvionate

Messina città commissariata e senza più poteri speciali. La legislazione d’emergenza, che ha aiutato la nostra città ad affrontare l’incubo dei Tir nel centro abitato e le conseguenze della tragica alluvione di Giampilieri, è destinata a non aver più efficacia entro breve tempo. Che i poteri speciali siano stati utili, anzi indispensabili, è un dato di fatto. Senza l’ordinanza di protezione civile (la prima risale al 2000, a firma dell’allora ministro dell’Interno Claudio Scajola, dopo le sollecitazioni del deputato messinese Rocco Crimi), non ci sarebbero stati i due moli dell’approdo di Tremestieri che, pur nella loro precarietà, sono serviti a smaltire la maggioranza dei Tir che fino a qualche anno fa percorrevano il Boccetta e viale della Libertà. E non ci sarebbero stati i cinquanta milioni di euro stanziati per il nuovo porto con annessa piattaforma logistica, cioè indispensabili aree di stoccaggio dei mezzi pesanti e delle merci. Che la straordinarietà diventi ordinaria amministrazione è logico, gli atti emergenziali non possono durare all’infinito. Ma il risanamento delle aree degradate di Messina sta a lì a testimoniare il “fallimento” di una legge “speciale” affidata a procedure “normali”. Questo è uno dei fronti dove le battaglie condotte in questi decenni non hanno prodotto i risultati sperati. E oggi si può dire che il risanamento sia di fatto morto e sepolto, con il Comune fra qualche giorno in mano a un funzionario regionale e l’Iacp eternamente commissariato.

CUS MESSINA: SCIOPERO AD OLTRANZA PER IL PERSONALE SENZA STIPENDIO

A seguito dell’Assemblea avvenuta ieri presso la sede del Centro Universitario Sportivo di Messina presieduta dai dipendenti: Gallinari Marco, Gangemi Giuseppe, Nicocia Lorenza, Scattareggia Giuseppe e Spadaro Antonino (ad esclusione del dipendente Roberto Jaci che non intende aderire a nessuna iniziativa), considerato le 31 mensilità ancora da corrispondere, è stato deciso all’unanimità di iniziare lo sciopero a decorrere dalla data odierna per la totalità delle ore lavorative giornaliere finché non verranno trovate quelle soluzioni che dovranno essere risolutive ai problemi che affliggono i dipendenti e le loro famiglie.

ARCIGAY MESSINA: “CONDANNIAMO MICCICHÈ, FLI PRENDA LE DISTANZE DA QUESTA TERMINOLOGIA OMOFOBA E OFFENSIVA”

Rosario Duca, Presidente di Arcigay Makwan Messina, unitamente al popolo LGBT Messinese esprime “piena solidarietà all’On. Crocetta Rosario, vittima della più becera violenza verbale da parte di altro candidato alla Presidenza Regionale Siciliana.” “In particolare – afferma Rosario Duca – faccio riferimento alle aberranti affermazioni fatte dall’On. Miccichè. Riteniamo che lo scontro politico è democratico quando il confronto è su programmi e non mira a colpire la vita privata dell’individuo. Unanime condanna ci auguriamo venga da tutte le forze libere e democratiche. Quando la persona che ci è davanti, e la pensa diversamente da noi, riusciremo a non considerarla più un avversario da abbattere ad ogni costo e con qualsiasi metodo, forse avremo costruito qualcosa di nuovo e validamente civile. A Miccichè voglio dire che se questa è la sua proposta politica, la Sicilia ha ben poco da sperare da Lui e dai suoi alleati.” “Mi aspetto che FLI, alleato di Miccichè, prenda le distanze da questa terminologia omofoba, offensiva e per nulla utile all’immagine di questa nostra meravigliosa terra, la Sicilia” – ha detto ancora in una nota il Presidente di Arcigay Makwan Messina, Rosario Duca. Queste le affermazioni dell’on. Gianfranco Miccichè cui fa riferimento Rosario Duca: “L’Udc pur di ottenere il lasciapassare per le politiche che si terranno tra sei mesi e che riguardera’ altre parti d’Italia come l’Emilia di Bersani, vota un uomo del Pd (Rosa Crocetta), beatamente omossessuale: non ho problemi in questo senso, sono liberale – ha precisato – Gli omosessuali sono persone con le quali molto spesso si sta meglio che con altri, ho anche amici intimi omosessuali. – ha aggiunto – Ma certo e’ che della sua omosessualita’ ne da’ una rappresentazione che sembra il suo valore aggiunto. Vendola in Puglia non ha parlato di castita’. Il mondo cattolico che fa riferimento all’Udc in questo momento e’ un po’ sbandato, ma chi se ne frega”.

Forestali Messina, Cgil protesta: “Boschi abbandonati al loro destino”

“I boschi messinesi abbandonati al loro destino”. Non è stata sufficiente un’estate bollente sotto il profilo degli incendi nell’isola e in provincia di Messina a dipanare la matassa dell’avviamento dei lavoratori dell’Azienda Foreste. A evidenziare le preoccupazioni per la situazione sono i segretari provinciali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, Calogero Cipriano, Giovanni Mastroeni e Salvatore Orlando.

“Le segreterie regionali – affermano – hanno comunicato le difficoltà della ripresa del servizio di manutenzione dei boschi per la stagione in corso. Uno stop che ci preoccupa moltissimo perché, al momento, ad effettuare il lavoro di prevenzione e manutenzione nei boschi della provincia messinese è il 10% della forza lavoro necessaria. Stiamo parlando di appena 200 persone per tutto il territorio provinciale che, nel caso messinese, è vastissimo. Ma anche per questi lavoratori il tempo sta per scadere, visto che a fine settembre verranno tutti licenziati”.

I forestali dell’Azienda regionale hanno effettuato, per le varie fasce d’appartenenza, solo 24, 60 e 90 giornate a fronte dell’accordo che ne prevedeva rispettivamente 101, 151 e 180, a causa della mancanza di fondi per la copertura del servizio.

“Vi era stato un impegno formale – ricordano Cipriano, Mastroeni e Orlando – da parte dell’assessore regionale Aiello per la ripartenza del servizio dal 1 settembre. Pertanto, considerato che sino ad oggi nulla è stato predisposto per la ripartenza del servizio di manutenzione boschiva, abbiamo deciso di convocare un presidio di protesta dei lavoratori per martedì 4 settembre alle ore 9.30 a Messina”.

La manifestazione in città si inserisce nel programma di iniziative che le Federazioni regionali di Fai, Flai e Uila stanno avviando in tutta la Sicilia per riportare al tavolo delle trattative la Regione e garantire l’impegno dello scorso luglio preso con i sindacati e i lavoratori.

Corruzione elettorale: Calabria, arrestato consigliere regionale. Antonio Rappoccio (Lista Scopelliti presidente in quota Pri) è stato arrestato dalla guardia di finanza per associazione per delinquere, corruzione elettorale aggravata, truffa e peculato in esecuzione di un provvedimento del gip su richiesta della Procura generale di Reggio Calabria

Il consigliere regionale della Calabria Antonio Rappoccio (Lista Scopelliti presidente in quota Pri) è stato arrestato dalla guardia di finanza per associazione per delinquere, corruzione elettorale aggravata, truffa e peculato in esecuzione di un provvedimento del gip su richiesta della Procura generale di Reggio Calabria. Secondo la Procura generale, che ha avocato l’inchiesta a giugno, Antonio Rappoccio, del Gruppo Insieme per la Calabria-Scopelliti Presidente in quota Pri, avrebbe ideato un meccanismo che gli consentisse di essere eletto, e di tentare di fare eleggere al Consiglio comunale di Reggio, nel 2011, Elisa Campolo. L’accusa di associazione per delinquere nei confronti di Rappoccio nasce perché, secondo quanto contestato dalla Procura generale, il consigliere avrebbe promosso e ideato un articolato meccanismo fraudolento ponendo in essere una serie di condotte che gli consentissero, in occasione delle elezioni regionali del 2010, di essere eletto e di tentare di fare eleggere al Consiglio comunale di Reggio, nel maggio 2011, Elisa Campolo, che pur non venendo eletta ha ottenuto, secondo l’accusa, un gran numero di voti. Tale sistema, secondo l’accusa, avrebbe consentito a Rappoccio di disporre di un congruo “serbatoio” di voti in vista delle prossime elezioni politiche. Il politico, inoltre, in concorso con altri, e “attraverso la costituzione dell’ennesima società fantasma”, la Sud Energia, e l’invio di lettere a firma del presidente del consiglio di amministrazione, ha indotto in errore un gran numero di elettori cui veniva promesso, in occasione delle elezioni comunali del maggio 2011, un posto di lavoro in cambio del voto a Elisa Campolo. Il consigliere regionale è accusato anche di truffa perché, per la Procura generale, insieme agli altri indagati, avrebbe indotto circa 850 persone a iscriversi alla cooperativa Alicante pagando 15 euro ed a partecipare, con il pagamento di altri 20 euro, ad un concorso “superando il quale, a dire del Rappoccio e dei suoi correi, avrebbero avuto concrete possibilità di lavoro”. Il peculato, invece, è stato contestato perché, per convocare tutti coloro che lo avrebbero votato, hanno effettuato numerose telefonate dagli apparecchi installati nella sede del gruppo di Pri nel palazzo comunale di Reggio Calabria. Il consigliere regionale della Calabria Antonio Rappoccio, arrestato stamani, è stato sospeso dal Partito repubblicano. “Appresa la notizia del consigliere regionale repubblicano Antonio Rappoccio, eletto nelle liste di ‘insieme per la Calabria’ – è scritto in una nota – il segretario nazionale del Pri, Francesco Nucara, ha immediatamente provveduto a sospenderlo dal Partito repubblicano italiano. Il provvedimento sarà presentato alla Direzione nazionale del partito per la ratifica”. “La segreteria del Pri – prosegue la nota – si augura che il consigliere Rappoccio possa dimostrare la sua completa estraneità ai fatti, considerato anche l’odioso reato (scambio di voti) di cui è accusato. La segreteria del Pri confida in maniera totale ed assoluta nella giustizia, qualunque possa essere il verdetto finale”.

MESSINA: Stadio S. Filippo. Per rifare muro 684 mila euro. Definita la perizia per l’esecuzione dei lavori di ricostruzione del muro dello stadio San Filippo crollato nel maggio del 2011

Costeranno poco più di 684 mila euro e saranno eseguiti in danno delle imprese che hanno a suo tempo realizzato il muro perimetrale a monte della curva C. Gli interventi potranno essere appaltati e quindi eseguiti non appena saranno definite le risorse finanziarie all’interno del bilancio comunale, già individuate nei residui per la realizzazione della struttura sportiva. L’ing. Antonio Amato, responsabile del procedimento, ha trasmesso all’assessore alle manutenzioni, Pippo Isgrò, l’esito della perizia, che prevede la ricostruzione della parte in elevazione del concio 2 sui pali, il ripristino dei manufatti danneggiati a seguito del crollo e la messa in sicurezza dei cinque conci esistenti, procedendo con il consolidamento degli stessi attraverso l’impiego di tiranti di ancoraggio. Trattandosi di intervento di ricostruzione del concio nel punto in cui si è verificato il crollo e di consolidamento degli altri, il progetto dei calcoli strutturali è stato già sottoposto al parere dell’ufficio del Genio Civile, che lo scorso 20 luglio ha dato il suo nulla osta all’esecuzione dei lavori. A queste opere guarda con grande interesse l’Acr Messina che ha avuto in gestione l’impianto per la disputa delle gare interne dei giallorossi. Una volta realizzate, la capienza verrebbe aumentata, rendendo la struttura omologabile non solo per le manifestazioni sportive, ma anche per spettacoli estivi che la società dei Lo Monaco potrebbe organizzare per introitare delle risorse da impiegare poi nel calcio. Diventa quindi fondamentale, dopo la realizzazione del muro, il ripristino della strada arginale che consente ai mezzi di raggiungere lo stadio provenendo dalla tangenziale e di conseguenza per potere accedere all’area di parcheggio verde posta a monte della curva C.

Terremoto: Messina, scossa 2.3 in provincia tirrenica

Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 127,9 km di profondità ed epicentro non lontano dai comuni di Milazzo, Spadafora e Torregrotta. Non si registrano danni a persone o cose.

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Il treno del ferro


Voci nel fango