20 Marzo 2025 Politica e Sindacato

Risanamento, la senatrice Musolino alla premier Meloni: “Sistema burocratico che cancella speranza dei più fragili”

Approda in Parlamento la polemica sul cambio di regole per l'assegnazione degli alloggi ai più fragili nell'ambito del risanamento. La senatrice Dafne Musolino ha investito della questione la premier Meloni con un interrogazione in cui chiede se "condivida le azioni del commissario del Governo che, di fatto contribuiscono a marginalizzare ulteriormente le categorie dei fragili residenti nelle baraccopoli di Messina; se non ritenga che tali pratiche abbiano interrotto le migliori prassi messe in campo dal precedente sub-commissario e non avallino un rigido rigorismo burocratico a discapito dei soggetti più fragili; e se il commissario del Governo, Presidente della Regione Siciliana, abbia condiviso il provvedimento adottato dal suo delegato e se non ritenga di dover disporre la revoca del provvedimento adottato dal sub commissario".

Ieri in Senato l'intervento della senatrice di Italia Viva, ha dato voci alle recenti polemiche. “Non si capisce – ha detto la Musolino in aula - perché si sia voluto stoppare il percorso virtuoso intrapreso dall'ex sub-commissario al Risanamento di Messina, Marcello Scurria, che aveva realizzato una corsia preferenziale per le famiglie con componenti fragili, tutte identificate e accertate dall’ASP di Messina. Scurria, infatti, aveva già ricollocato 150 famiglie. Ne restavano, così, 130 che attendevano ricollocazione”.

Continua la Musolino nel suo intervento al Senato: “Con il nuovo metodo burocratico, che prevede la ricollocazione per ambiti di risanamento così come intende adottarlo il nuovo sub-commissario Trovato, si viene a creare, verso quelle persone con fragilità, una ulteriore condizione di marginalità che non meritavano.  Si allontana, pertanto, quella luce di speranza che si era accesa per coloro che nonostante gravi patologie continueranno, invece, ad attendere in baracca di poter finalmente accedere al diritto alla casa e alla normalità. Una posizione di attesa virtualmente infinita”.

“Ritengo - sottolinea Musolino - che la presidente Meloni debba farsi carico di questa vicenda e chiarire se a suo avviso sia stato corretto porre nel nulla il criterio di ricollocamento adottato dall’ex sub-commissario, che garantiva ai fragili la corsia di accesso in modo tutelato e preferenziale, mentre oggi sono vittime di quel burocratese che è la peggiore espressione di quella politica che per oltre cinquant’anni a Messina ha speculato, prosperando proprio sulle baracche. Non vorrei che si ritornasse al passato”, ha concluso la senatrice di Italia Viva Dafne Musolino.