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La Copertina
04 mag 2016
Fondi del Comune per la partita Juve-Monaco, confermata la condanna per l'ex sindaco di Messina. Buzzanca dovrà restituire 20 mila euro. Condannati gli ex dirigenti RUGGERI e MAURO
buzzanca

La condanna è più contenuta rispetto al primo grado, ma arriva ugualmente. L’ex sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca dovrà pagare 20.160 euro per avere avallato la sponsorizzazione della partita fra Juventus e Monaco che si è disputata il 6 gennaio 2009 allo stadio San Filippo: oltre che a lui, la Corte dei...

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Pino Maniaci accusato di estorsione: il video delle intercettazioni


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PINO MANIACI: Ecco gli scoop nascosti in cambio di soldi. La mazzetta ripresa dalla telecamera




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Scommesse on-line illegali, 100 indagati. COINVOLTA ANCHE MESSINA


E’ in corso una vasta operazione della polizia di Stato, coordinata dalla Procura Distrettuale di Catania, contro un’associazione a delinquere finalizzata all’organizzazione e alla raccolta illegale di gioco d’azzardo on-line che gestiva un imponente giro d’affari. Agenti della polizia postale stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip etneo, oltre a compiere perquisizioni e a notificare avvisi di garanzia in un’inchie...

 


RASSEGNAWEB – MESSINA: Chiesto l’ergastolo per gli scafisti della morte

ALESSANDRA SERIO – DA TEMPOSTRETTO.IT – La più dura delle condanne, il carcere a vita. E’ questa la richiesta avanzata dalla Procura per i tre tunisini accusati di essere gli scafisti delle imbarcazioni agganciate al largo di Malta nel luglio 2014. I sopravvissuti furono poi sbarcati a Messina il 20 luglio. Rischiano l’ergastolo i tre giovani tunisini, Hicham Rjab, Mohammed Zahi, entrambi di 38 anni e Karouf Aref (31); poi i palestinesi Jamal Rajeb (34) e Saddam Abuhadayeb (27), in carcere con l’accusa di essere stati al timone del peschereccio e di aver quindi provocato la morte di almeno 19 persone, intossicate dal monossido di carbonio.

La Procura di Messina ha chiesto la loro condanna, la stessa sollecitata per i due palestinesi accusati di associazione per delinquere finalizzata all’ingresso clandestino di extracomunitari. I tre scafisti erano stati arrestati dalla Squadra Mobile subito dopo lo sbarco a Messina di quasi 500 profughi. Il peschereccio era partito dalle coste libiche il 17 luglio precedente con oltre 700 persone a bordo e soccorso dalla Torn Lotte in acque maltesi, la stessa notte.

Nei racconti dei superstiti, che testimoniarono contro gli scafisti, emersero le immagini di un viaggio del terrore: stipati all’inverosimile nel peschereccio, alcuni morirono soffocati, altri accoltellati nella lotta ingaggiata per la sopravvivenza, altri ancora gettati in mare ancora vivi. Almeno 60 le vittime.

Tra loro c’era anche Ahmed Kiki, il bimbo siriano di 4 anni i cui funerali sono stai celebrati al Municipio, il 29 luglio successivo ed al quale è stato intitolato il centro per migranti minori. Ahmed è morto cercando di salire sulla petroliera insieme ai genitori, tra l’acqua, il caos, l’impatto che ha sconquassato il peschereccio. La madre, una volta a bordo, l’ha stretto a se’ ancora a lungo, senza vita, fino a quando il corpicino non le è stato strappato e adagiato in una cella frigo. La sua piccola bara candida, trasportata da un giovane marinaio triste, è una delle prime immagini choc che Messina ha avuto degli sbarchi.

I giudici decideranno entro fine mese. Impegnati nelle difese gli avvocati Rosa Guglielmo, Marcello Blanca, Piscopo, Cardaci e Trinceri.

RASSEGNAWEB – MESSINA: Fallimento cantieri Arte Navale, assolti Russo e Tonnarello

Si è chiuso con due assoluzioni, in secondo grado, il processo per il crac finanziario dell’azienda Arte Navale, fallita nel 2004. La Corte d’Appello di Messina (presidente Sicuro) ha assolto con formula piena “perché il fatto non sussiste” il cinquantaseienne Letterio Tonnarello, di Nizza di Sicilia, è il quarantottenne Rosario Russo, catanese trapiantato a Genova.

I due, difesi dagli avvocati Bonaventura Candido e Isabella Barone, erano accusati di bancarotta fraudolenta. In primo grado entrambi erano stati condannati a due anni di reclusione. Russo era presidente del cda dell’impresa di cantieristica navale, collegata a importanti cantieri messinesi, mentre Tonnarello era l’amministratore.

Dopo il fallimento, il curatore aveva rilevato alcune anomalie nei conti, e il Tribunale aveva girato il fascicolo agli investigatori. In particolare era stato giudicato sospetto l’ammanco di 35 mila euro, fatti uscire dalle casse della società in due tranche, poco prima del fallimento: 16 mila euro li aveva prelevati direttamente Tonnarello a titolo di spettanze, altri 18 mila euro come residuo ai pagamenti ai lavoratori.

Alessandra Serio – TEMPOSTRETTO.IT

Proposta ticket d’ingresso per Isola Bella. Accesso controllato nella zona A

TAORMINA (MESSINA) – Un ticket d’ingresso a pagamento unico integrato per accedere alla zona A della riserva naturale orientata Isola Bella, che sarà interamente visitabile, e piena autonomia finanziaria del Parco archeologico di Naxos. Sono gli obiettivi emersi da un incontro tra assessorati regionali a Territorio e Ambiente e quello ai Beni culturali e le direzioni del Parco archeologico e del Cutgana.

«Nei prossimi giorni – annuncia l’assessore Maurizio Croce – si terrà un tavolo tecnico con i rappresentanti dei due assessorati regionali, del Cutgana, del Comune di Taormina, delle associazioni e degli operatori turistici per discutere la proposta avanzata dall’università di Catania, ente gestore della riserva naturale, che prevede un ticket unico integrato con il biglietto già previsto dal Parco archeologico di Naxos per accedere all’Isola Bella». «Sempre in tempi brevi – aggiunge – il Comune di Taormina dovrà approvare e presentare alla Regione Siciliana il Piano di utilizzo della zona B, la preriserva, dell’area protetta per regolamentare la presenza o meno dei lidi e degli stabilimenti lungo la costa antistante l’isola anche perché il Piano di utilizzo del Demanio marittimo recentemente approvato li esclude dalle zone di preriserva di Parchi e Riserve naturali».

«Occorre capire poi – spiega l’assessore Croce – se entro 10 giorni l’assessorato ai Beni culturali potrà presentare una proposta progettuale di interventi per la valorizzazione dell’Isola Bella come i servizi aggiuntivi e l’apertura totale dell’isola ai visitatori da inserire, per un eventuale finanziamento, nella programmazione biennale del Patto per il Sud».

MESSINA, TEATRO: Il sovrintendente Saija lascia il suo incarico tra tensioni e dissapori

Il sovrintendente Antonio Saija lascia l’incarico al Teatro Vittorio Emanuele.

Casus belli per giungere a questa decisione sarebbe stato un clima di tensione e di mancanza di serenità tale da alimentare un clima di resistenza interna che avrebbe impedito ogni innovazione all’interno dell’Ente. Ci sono dissapori all’interno del Cda, dissapori che Saija avrebbe evidenziato anche in seduta di consiglio.

“Mancanza di consapevolezza istituzionale del ruolo”, questa l’accusa che il sovrintendente rivolge a qualche consigliere reo di aver danneggiato l’immagine del Teatro. Il rischio che adesso si corre è che possa essere minata la serena prosecuzione del piano estivo di programmazione spettacoli. Da messinaora.it

Messina, spesa nei supermercati senza pagare: presa una banda familiare

Fare la spesa in alcuni supermercati di Messina senza pagare era diventata un’abitudine. Almeno fino a oggi quando i carabinieri hanno dato esecuzione a sei ordinanze di custodia cautelare, emesse dal gip di Messina, nei confronti di sei membri della stessa famiglia. In carcere sono finiti Francesco Portogallo, 45 anni, e Vincenzo Burrascano, 21 anni. Arresti domiciliari invece per Annunziata Portogallo, 25 anni, e Paola Giunta, 44 anni. Obbligo di dimora infine per Giuseppa Burrascano, 19 anni, e Giuseppa Morgana, 27 anni. Secondo quanto accertato dai militari, grazie anche all’ausilio dei sistemi di videosorveglianza dei supermercati, la banda familiare faceva razzie di merce nei supermercati, nascondendola sotto i vestiti e andando via senza pagare. In alcuni casi, i sei avrebbero anche minacciato responsabili e dipendenti del supermercato che avevano tentato di fermarli.

La nave scuola Amerigo Vespucci farà tappa a Messina dall’1 al 3 giugno

E’ ufficiale, la nave scuola Amerigo Vespucci della Marina Militare Italiana arriverà a Trapani domenica 5 giugno e sosterà in porto fino al successivo martedì 7. Una doppia tappa quella siciliana. La Vespucci, prima di Trapani, farà tappa a Messina dall’1 al 3 giugno. Un evento atteso per la Sicilia che coincide con l’85° “compleanno” della nave. Durante la sosta in porto saranno consentite le visite del pubblico al veliero più antico della Marina Militare Italiana. Successivamente, dopo aver imbarcato gli allievi dell’Accademia Navale di Livorno, l’Amerigo Vespucci incomincerà la propria campagna di addestramento nel Mediterraneo e nei mari del Nord Europa.

In Sardegna una piazza intitolata al medico-giornalista Pierino Arru. RACCONTO DA INVIATO PER LA NUOVA SARDEGNA IL TRAGICO TERREMOTO DI MESSINA DEL 1908

VILLANOVA MONTELEONE. È stata intitolata a Piero Arru, ma in paese da tutti conosciuto e chiamato come “su duttor Pierino Arru”, una piazza del centro storico di Villanova. Alla presenza del direttore della Nuova Sardegna Andrea Filippi, del vicepresidente dell’ordine dei medici Paolo Castiglia, del questore di Sassari Pasquale Errico e del capitano dei carabinieri di Alghero Daniele Girgenti, il sindaco Quirico Meloni, ha illustrato le motivazioni che hanno portato l’amministrazione comunale ad insignire di un così grande prestigio la figura di Pierino Arru, «quale modello di persona che, per amore e affetto dei propri concittadini e del luogo natio, ha contribuito allo sviluppo sociale e culturale della qualità del paese», mentre il direttore della Nuova Sardegna Andrea Fillipi, ha riletto la commemorazione pubblicata sul quotidiano alla sua morte, avvenuta a Genova nel 1956. Nato a Villanova nel 1885, Pierino Arru conseguì giovanissimo la in medicina e chirurgia nel 1909 all’Università di Roma. Dopo la laurea esercitò per oltre quaranta anni la professione di medico chirurgo e ufficiale sanitario a Villanova, dove rimase a coltivare la sua professione. Fu un appassionato uomo di cultura e persino inviato speciale, fin dalla giovane età, di vari giornali nazionali e della Nuova Sardegna, che lo inviò corrispondente a Messina durante il tragico terremoto del 1908. Leonardo Arru

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Il treno del ferro


Voci nel fango