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La Copertina
26 mag 2015
MESSINA: Morte Provvy Grassi, 12 richieste di giudizio
Provvidenza Grassi 3

da GDS - E’ un altro step che si conclude, un’altra tappa di avvicinamento al processo per uno dei casi più discussi degli ultimi anni, quello della morte di Provvidenza Grassi il ci corpo fu scoperto nel gennaio dell’anno scorso in una scarpata sotto il viadotto Bordonaro della tangenziale.

Ora il sostituto procuratore Diego Capece Minutolo...

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CALCIO: Si ai tifosi del Messina al Granillo


Si ai tifosi del Messina a Reggio Calabria per la gara di andata dei play-out, in programma domani pomeriggio alle 17.00. Prevendita dei biglietti del settore ospiti sbloccata dopo la decisione delle autorità. I supporters giallorossi raggiungeranno Reggio Calabria con le due navi messe a disposizione da RFI e Caronte&Tourist, con partenza da Tremestieri alle 14.45 e alle 15.15. I tifosi raggiungeranno poi lo stadio con i mezzi di trasporto pubblico reggini. ...
MESSINA, IL PROCESSO ALL'ON. FRANCANTONIO GENOVESE: CLAMOROSO INGRESSO NELLA DIFESA DEL PARLAMENTARE. SARA' IL NOTO PENALISTA GAETANO PECORELLA AD AFFIANCARE L'AVV. FAVAZZO




DURANTE L'ULTIMA UDIENZA DEL PROCESSO CORSI D'ORO 2 SULLA FORMAZIONE PROFESSIONALE CHE SI SVOLGE ALL'INTERNO DELL'AULA BUNKER DEL CARCERE DI GAZZI, DAVANTI ALLA PRIMA SEZIONE DEL TRIBUNALE PRESIEDUTA DAL GIUDICE SILVAN...
FILICUDI: Piscina abusiva, Luca Barbareschi e 4 tecnici a giudizio


L'attore Luca Barbareschi e quattro tecnici, due pubblcii e due nominati dall'ex deputato pdl, sono stati rinviati a giudizio per la vasca trasformata in piscina nella casa di Filicudi. Lo ha disposto il gup del tribunale di Messina Maria Luisa Materia. Oltre all'attore-produttore il provvedimento riguarda i tecnici della Soprintendenza Anna Piccione e Antonino Greco Spanò e due progettisti Giuseppe Faranna e Adolfo Sabatini. L'udienza è stata fissta per...

 

Annarita Sidoti, in migliaia ai funerali: 'Oggi sul podio del cielo'



"Annarita oggi ha vinto la sua ultima gara e si trova adesso sul podio del cielo". Così don Pino Sirna nell'omelia ai funerali di Annarit...
Lo Voi, Csm dopo annullamento Tar su nomina a Palermo: “Faremo ricorso”

Il Consiglio superiore della magistratura ricorrerà al Consiglio di Stato dopo la decisione del Tar di annullare la nomina di Francesco Lo Voi a procuratore capo di Palermo. “Impugneremo la decisione”, ha detto il vicepresidente Giovanni Legnini. “Abbiamo già dato mandato all’Ufficio studi di fare le proprie valutazioni. E’ nostra intenzione difendere l’autonomia di valutazione del Csm”. L’annuncio è stato fatto a margine di un convegno ...
CLAMOROSO SIT-IN ALL'AULA BUNKER DEL CARCERE DI GAZZI! - MESSINA, IL PROCESSO ALL'ON. FRANCANTONIO GENOVESE: LA SOLIDARIETA' IN AULA DEL PD CHE CONTA (PRESENTE ANCHE IL CANDIDATO A SINDACO FELICE CALABRO'). E FUORI VANNO IN SCENA GLI ULTRAS







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L’INCHIESTA. UN DEBITO DI DODICI MILIONI CON IL FISCO: LA PROCURA DI PALERMO ‘IDENTIFICA’ L’IMPRENDITORE FILIPPO BATTAGLIA

battaglia

FOTO DI ENRICO DI GIACOMO

CHI E’ IL MISTERIOSO FILIPPO BATTAGLIA, OPERATORE ECONOMICO CON UN DEBITO DI DODICI MILIONI DI EURO VERSO IL FISCO, UFFICIALMENTE ‘EMIGRATO’ IN VENEZUELA? SE LO E’ CHIESTO LA PROCURA DI PALERMO CHE ORA STA PASSANDO AL SETACCIO L’ANAGRAFE DEI CITTADINI CON DOPPIA NAZIONALITA’. RASSEGNAWEB DA CENTONOVE DEL 21-05-15

Il premier Renzi: “Annarita Sidoti ci ha reso orgogliosi”

“Un pensiero per la famiglia di Annarita Sidoti, mamma, campionessa, italiana che ci ha reso orgogliosi”. Così Matteo Renzi ricorda su twitter l’atleta scomparsa oggi.(ANSA)

ACCOLTO IL RICORSO PRESENTATO DAL PROCURATORE CAPO DI MESSINA GUIDO LO FORTE: Palermo, Tar del Lazio annulla la nomina a procuratore di Francesco Lo Voi

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lo forte falcone

Il Tar del Lazio ha annullato la nomina di Francesco Lo Voi a Procuratore di Palermo. I giudici hanno accolto i ricorsi presentati dai Procuratori di Caltanissetta Sergio Lari e quello di Messina Guido Lo Forte.

Per i giudici amministrativi il Csm aveva “l’onere della motivazione rafforzata” riguardo la scelta di Francesco Lo Voi a capo della Procura di Palermo. Per il Tar infatti la “delibera di nomina non supera il vaglio di legittimità apparendo la motivazione del giudizio di prevalenza non coerente rispetto agli indici di valutazione del parametro attitudinale”. In sostanza per il Tar la prevalenza del nome di Lo Voi sugli altri due, decisa dal Csm, non sarebbe in linea con la valutazione dei parametri che attestano l’attitudine dei candidati a ricoprire il ruolo apicale di una Procura.

Fondamentale nella sentenza del Tar è il riferimento al procedimento di individuazione del magistrato cui affidare l’incarico di Procuratore della Repubblica, che stabilisce che per il conferimento di questo tipo d’incarichi assumono rilevanza il parametro delle ‘attitudini’ e quello del ‘merito’. Il nucleo centrale dei ricorsi di Lo Forte e Lari riguardava infatti le censure con riferimento all’apprezzamento effettuato dal Csm riguardo alle pregresse esperienze dei magistrati concorrenti.

Per i giudici amministrativi la delibera del Csm non supera il vaglio di legittimità, essendo stato motivato il giudizio di prevalenza di Lo Voi rispetto agli altri concorrenti in maniera non coerente rispetto agli indici di valutazione del parametro attitudinale previsti. “Non si tratta di effettuare un confronto astratto fra i diversi profili – scrivono i giudici – quanto di verificare se l’apprezzamento concretamente operato dal Csm possa considerarsi espressione dell’applicazione corretta dei criteri”. E sarebbe emersa “la sostanziale sottovalutazione della rilevanza riferibile al pregresso svolgimento di funzioni direttive e semidirettive” dei due ricorrenti. Cosa, questa, che “rende viziato il giudizio di prevalenza effettuato dal Consiglio, perché difforme rispetto ad una corretta applicazione degli indici normativi e contrario a comuni canoni di logica e ragionevolezza”, non dando adeguatamente conto “della valenza che invece, alla stregua dei criteri e dei canoni di logicità e ragionevolezza, avrebbe dovuto essere attribuita alle pregresse esperienze direttive e semidirettive ed alle funzioni specialistiche ai fini del giudizio attitudinale di tipo prognostico”.

“La sentenza del tar del Lazio che annulla la nomina del Procuratore di Palermo è una sentenza provvisoria che non alcun effetto immediato” ha commentato il Procuratore aggiunto di Palermo, Leonardo Agueci. “La nomina di Lo Voi è ancora efficace – dice – e anche se diventasse definitiva, la pratica tornerebbe al Csm che procederebbe a una nuova valutazione. Finché non c’e una nomina diversa la titolarità dell’ufficio rimane. Sul piano della gestione dell’ufficio non cambia nulla perché sono decisioni che non sono definitive. Finché non c’è una sentenza definitiva, la nomina rimane ancora efficace, questa è solo la pronuncia di prima grado, suscettibile di impugnazione e sul piano degli effetti procedurali non cambia nulla”.

Piacenza. Il messinese Arena nuovo questore

Piacenza ha un nuovo questore. A prendere il posto di Calogero Germanà, approdato alla pensione a inizio maggio, sarà Salvatore Arena. La nomina è avvenuta questa mattina, giovedì 21 maggio.

Laureato in Giurisprudenza all’Università di Messina nel 1980, Arena, messinese di 58 anni, sposato con un figlio, viene dalla questura di Biella che ha guidato dal febbraio 2013 e vanta una lunga e prestigiosa carriera vissuta prevalentemente nel sud Italia: tra gli incarichi più prestigiosi spiccano quello di funzionario della squadra mobile di Reggio Calabria, dirigente del Commissariato di Gioia Tauro, Dirigente della Squadra Mobile di Reggio Calabria, Vicario della Questura di Siracusa e, come detto, questore di Biella. (da piacenza24.eu)

CALCIO, LEGA PRO: Ridotta ad un punto la penalizzazione della Reggina. Sarà derby nei playout

Il Collegio di Garanzia dello Sport, dopo la sessione di udienze tenutasi ieri a Sezioni Unite, ha parzialmente accolto il ricorso della società Reggina Calcio spa contro la Federazione Italiana Giuoco Calcio e nei confronti della Procura Federale, nonché delle altre partecipanti al giudizio innanzi agli organi di giustizia FIGC, e per l’effetto, ha rideterminato in 1 punto la penalizzazione a carico della società ricorrente. La Reggina Calcio aveva presentato ricorso contro la decisione della Corte Federale D’Appello (Sez. Unite) FIGC (C.U. n. 50 del 6 maggio 2015), con la quale, su ricorso della Procura Federale FIGC ed in riforma della decisione del Tribunale federale, gli erano stati irrogati 3 punti di penalizzazione. In questo modo gli amaranto scavalcano il Savoia, condannandolo alla Serie D e guadagnano l’accesso ai playout da disputare contro il Messina. Ma adesso in quali date? Tutto fa ipotizzare un rinvio, dato che appare davvero impossibile, a livello di ordine pubblico, l’organizzazione di un evento così importante in poche ore.

L’AGGRESSIONE DA PARTE DEGLI AMBULANTI: La solidarietà dell’Anci Sicilia al sindaco di Messina. E ‘l’indifferenza di altri livelli di governo’…

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“Esprimiamo la solidarietà dell’AnciSicilia a Renato Accorinti, sindaco di Messina, bersaglio di un atto intimidatorio”. Lo hanno detto Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale dell’AnciSicilia, dopo aver appreso la notizia che il sindaco Accorinti è stato aggredito in Comune da un gruppo di ambulanti. “Sebbene il sindaco Accorinti sia poi riuscito a trovare ottimi spunti di mediazione per sedare gli animi, questa – hanno aggiunto Orlando e Alvano – è l’ennesima conferma del pesante clima che respirano quotidianamente gli amministratori locali che si trovano in prima linea a fronteggiare i gravi disagi dei cittadini collegati alla difficile situazione economico-finanziaria. Il sindaco di Messina, come tanti sindaci siciliani, ha affrontato e saprà affrontare, in prima linea e spesso tra l’indifferenza di altri livelli di governo, i valori inderogabili della legalità, unitamente alla sensibilità per i problemi connessi alla grave crisi economica”.

Calcioscommesse, spuntano nuove gare “combinate”: C’è anche Salernitana-Messina! Il Messina è una delle nuove squadre su cui sono in corso accertamenti

calcio

Come riporta l’ANSA Salernitana-Messina del 21 dicembre scorso sarebbe una delle cinque nuove partite al centro degli approfondimenti della squadra mobile di Catanzaro nell’ambito dell’inchiesta della Dda sul calcioscommesse che ha portato al fermo di 50 persone. La partita si chiuse sull’1-0 per i granata, con gol decisivo firmato da Bovo. Un match nel quale i giallorossi protestarono a lungo per l’arbitraggio, soprattutto dopo il centro annullato a Corona, apparso regolare. Della gara – scrive l’agenzia – avrebbero parlato, intercettati, alcuni dei fermati che la davano come combinata. Gli approfondimenti sono volti ad accertare la veridicità di quanto captato ed eventuali responsabilità. Sono 8 le società su cui sono in corso approfondimenti da parte della squadra mobile di Catanzaro e dello Sco in relazione al calcioscommesse, rispetto a quelle emerse con il fermo di 50 persone. Oltre a Salernitana, Benevento e Ascoli, ulteriori accertamenti riguardano Reggina, Messina, Renate, Torres, Viterbese e Nuorese – le ultime due di serie D, le altre Lega Pro – in relazione alle gare: Salernitana-Messina, Ascoli-Santarcangelo, Reggina-Benevento, Renate-Torres e Viterbese-Nuorese giocate tra novembre e gennaio scorsi.

ROMA – Si allarga a macchia d’olio il nuovo scandalo sul calcioscommesse. Ci sarebbero, infatti, anche Benevento, Ascoli, Messina, Monopoli, Reggina, Renate, in Lega Pro, e Viterbese e Nuorese, in serie D, tra le società sotto la lente di ingrandimento degli investigatori della squadra mobile di Catanzaro e dello Sco nell’ambito dell’operazione Dirty Soccer. I match finiti al centro dell’attenzione sono: Salernitana-Messina, Ascoli-Santarcangelo, Reggina-Benevento, Renate-Torres e Viterbese-Nuorese , tutte giocate tra novembre e gennaio scorsi. In particolare sulla gara della Salernitana – già attenzionata per un altro match disputato contro il Barletta – sarebbero emersi dei particolari dettagli dalle intercettazioni che riguardano alcuni dei soggetti fermati e che fanno presupporre il tentativo di combine.

NUBI SU SALERNITANA-BARLETTA – Salernitana-Barletta, disputata lo scorso 25 aprile e terminata con il risultato di 3-1, consentì alla squadra di Lotito di vincere il girone C di Lega Pro e salire in B con due giornate d’anticipo. E’ finita nell’occhio del ciclone perché, secondo gli investigatori, si prefigurerebbero gli estremi di una combine a vantaggio dei campani attraverso un passaparola portato avanti da dirigenti di club ed esponenti delle organizzazioni criminali, insieme a scommettitori serbi, russi, moldavi e maltesi, con messaggi su Whatsapp – per scongiurare il rischio di essere intercettati – che gli inquirenti avrebbero individuato negli scorsi giorni in base agli ultimi ascolti dei flussi telefonici.

SPUNTA ANCHE IL LECCE NELLE INTERCETTAZIONI – Nelle intercettazioni raccolte dalla Procura spunta anche il Lecce. Nel corso di una telefonata, l’allora vicepresidente del Brindisi e il collaboratore Savino Daleno commentano l’esito della partita di campionato giocata lo scorso 14 dicembre con il Lecce sconfitto in casa dal Martina Franca per 1-0. “Hai visto – dice Flora – il Martina che ha vinto a Lecce?”. Daleno risponde “ma a Lecce ha vinto? mannaggia….” “Davanti – risponde Daleno – Lecce, Salernitana … tutte hanno perso”. E l’altro: “Si lo so! incredibile eh?!? Va bene, che cavolo dobbiamo fare, pensiamo a noi, pensiamo a noi…”. “Quelle – prosegue Daleno – secondo me fanno certe insalate, fanno…”, e Flora: “Si, incredibili… sono d’accordo con te!”.

IL BRINDISI AMMETTE LE COMBINE – Gli approfondimenti tuttora in corso serviranno a verificare ulteriori eventuali contestazioni a carico delle societa’. Per ora, comunque, hanno già portato ai primi risultati. Dinanzi al gip di Bari Francesco Agnino, il dirigente tecnico del Brindisi, Vito Morisco ha ammesso che il club pagò 12mila euro per vincere la gara in trasferta con il Pomigliano (finita 0-4) lo scorso 14 dicembre. Morisco, inoltre, prima di ottenere i domiciliari dopo due giorni trascorsi in carcere, ha detto di essere a conoscenza della combine nella partita con il San Severo (disputata in casa dal Brindisi il 30 novembre 2014 e finita 2-1) ma di non avervi preso parte.

SI INDAGA SU UN COMPONENTE DELLA COMMISSIONE FIGC – Si cerca, inoltre, di fare luce sull’identità del personaggio che rivestirebbe un ruolo importante nella commissione FIGC della cui conoscenza si fa vanto, nel corso di una telefonata, Mauro Ulizio, dirigente di fatto della Pro Patria, dopo aver ottenuto un considerevole “sconto” sulla squalifica inflitta al figlio Andrea, calciatore della stessa squadra. Nelle perquisizioni avviate in tutta Italia, l’attenzione si è concentrata, quindi, su tablet, telefonini e computer dei fermati per individuare ulteriori elementi utili per le indagini. E’ probabile che presto sarà presentata all’autorità giudiziaria una nuova informativa su eventuali ipotesi di responsabilità da parte di altre società che avrebbero preso parte alle combine. Di certo le indagini andranno avanti. “Quando si aprono i vasi di Pandora del malaffare, anche se si tratta del calcio, non si può prevedere dove si arriva”, ha detto il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti. “È un’indagine con prove solide che sicuramente avrà degli sviluppi perché i fatti accertati sono in qualche modo fondati”.

TAVECCHIO: NOI VITTIME, INTERVENGA IL CONI – Sullo scandalo è tornato Carlo Tavecchio che ha escluso responsabilità da parte della Figc: “Il calcio è socialità ed è di indirizzo strategico, una componente determinante nel sistema politico italiano. Non lo si può sempre offendere per fatti che non ci competono. Abbiamo sempre monitorato le scommesse e la Lega Pro lo sa, segnalando sempre a chi di dovere. Come fermare questa situazione? Il Coni ci dirà quali sono le procedure più semplici che deve applicare la giustizia per intervenire subito e bloccare queste situazioni. Non siamo un organo di polizia ma siamo un organo di organizzazione di spettacolo e sport. Siamo servi di tutti ma schiavi di nessuno”.

SERVE FORMAZIONE PER VOLTARE PAGINA – Il calcio, ricorda Tavecchio, “genera 6 miliardi di euro nel sistema e 10 milioni di persone. Voi pensate che siano scevri dai problemi di un Paese di 60 milioni? La delinquenza che sta nei 60 milioni forzatamente sta anche nei 10, è un fatto aritmetico”. Trenta società hanno fatto delle “porcherie ma nel 1980 le alfette entravano negli stadi, nel ’90 altre scommesse, nel 2006 Calciopoli. Siamo un popolo monotono anche nel delinquere. Tra 10 anni ci saranno altri casi uguali se non cambiamo il sistema. Dobbiamo creare formazione, obiettivi e indirizzi e la Lega Dilettanti ha sempre fatto progetti in questa direzione”. Tavecchio apre anche ad una possibile futura candidatura: “Avete voluto mettere qui uno inadeguato? L’ultimo mio problema era fare il presidente federale. Bene adesso vedremo l’adeguatezza e l’inadeguatezza del sistema e poi ci conteremo un’altra volta”.

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Il treno del ferro


Voci nel fango